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L'Assaggio > Componenti e Caratteristiche > Il Vocabolario dell'Olio di Oliva

Conoscere a fondo il vocabolario dell'olio di oliva ed individuare pregi (dolce, fruttato, mandorlato, carciofo) e difetti (metallico, rancido, muffa, riscaldo) è il primo dovere di qualsiasi assaggiatore. Per familiarizzare con la terminologia degli assaggiatori bisogna fare molta pratica avendo la pazienza di ripetere più volte la degustazione per memorizzare attentamente quella sensazione a cui attribuire il descrittore che la identifica.
Da acqua di vegetazione a verme sono più di 30 i descrittori utilizzati per gli oli di oliva; alcuni di questi vocaboli sono usati correntemente nella pratica di assaggio, al di fuori dei termini ufficiali; in particolare ricordiamo: pasta, rotondo, vivo, languente, gelato, stanco, gentile.

In generale pregi e difetti dell'olio possono essere determinati da differenti fattori quali:

  1. Tipo di varietà di olivo coltivata (cultivar)
  2. Area geografica di coltivazione
  3. Condizioni climatiche
  4. Grado di maturazione delle olive
  5. Tecnologia di raccolta
  6. Tempi e luoghi di conservazione delle olive
  7. Tecnologie di estrazione
  8. Tecniche di conservazione dell'olio
  9. Igiene e pulizia generali
  10. Tempo e temperatura di gramolazione
  11. Trattamenti alla pianta e al terreno

Come prima cosa bisogna imparare a conoscere bene la differenza tra: Olio Fruttato e Olio Dolce.
Le due grandi categorie di oli, determinate principalmente dal tipo di cultivar e dall'area geografica di produzione. Un tipico olio fruttato è l'olio di Andria in Puglia, mentre un tipico esempio di olio dolce e delicato è l'olio della Liguria di Ponente. Una volta che avremo imparato la differenza tra questi due gruppi potremo addentrarci a considerare pregi e difetti degli oli sulla base della causa che ha determinato quel particolare flavor. Un elemento valutativo importante per un olio è la sua pasta o rotondità. Per pasta di un olio si intende quella sensazione di consistenza e pienezza trasmessaci all'interno del cavo orale - un olio con "buona pasta" si può riconoscere già agitando la bottiglia campione che lo contiene. Un olio si definisce rotondo quando all'assaggio non presenta particolari note aromatiche pronunciate, cioè quando da inizio a fine assaggio il suo sapore rimane costante. La rotondità di un olio è data da altissimi rapporti tra acido oleico e linoleico sul palmitico e stearico garantendo maggiore fluidità e scorrevolezza.

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